Google | SuperEva | Arianna | msn.com | inwind | Tiscali | Excite | Yahoo! | Virgilio | Trovatore | AltaVista | lycos

 

logo logo Siniscola antilogo

   Homepage  

Foto

Letteratura

Chiese

Sport

Banche

Musica 

Sardegna

Attività culturali

   

  

 Fabrizio de  Andrè   di Maria Francesca Murru

              

Storia di un impiegato

Fabrizio de Andrè E dalla magicità di un’emozione vissuta come unica linfa di vita si passa poi ad una breve parentesi più immediatamente legata alle istanze civili e politiche del tempo, ad un nuovo concept-album destinato a mettere in secondo piano il lascito emotivo, mai comunque assente.

Giungiamo così a “Storia di un impiegato” in cui De Andrè sembra superare la sua condizione di intellettuale in crisi, incapace di identificarsi in un determinato contesto sociale, per riconoscersi parte attiva con e tra quegli stessi dannati cantati negli anni precedenti, i quali proprio in quel periodo incominciavano a politicizzarsi, lottando anche da dentro le carceri contro il carcere stesso e il sistema che lo produceva.

E’ la storia di un uomo che, con anni di ritardo, si accorge di avere le stesse pulsioni ribellistiche dei “cuccioli di maggio”, dei giovani che erano stati protagonisti delle lotte del ’68.

Alla sua voglia di ribellione, però, non corrisponde un passaggio di classe, ossia un’adesione ad una progettualità collettiva di modificazione dello stato di cose esistenti.

Il ribelle, nato impiegato e quindi borghese, non può che immaginare il gesto individuale : la bomba anarchica.

Il fallimento della sua azione non consisterà solamente nell’avere sbagliato mira, facendo esplodere un chiosco di giornali anziché i parlamentari, ma anche nell’avere rinnovato l’arroganza e l’invidia del potere, diventando potere egli stesso.

Quel passaggio dall’io al noi che caratterizza l’inizio, il percorso e la conclusione di “Storia di un impiegato”, riscatta la storia del piccolo-borghese, che nella sua frustrazione di non essere accettato né dall’alta borghesia né dal proletariato che lo guarda con diffidenza, esprime l’ultimo impulso della ribellione in un gesto di rivolta, peraltro fallimentare, che lo porterà dritto in carcere.

Dunque “dall’io al noi” è appunto ciò che l’impiegato impara dietro le sbarre “tra gli altri vestiti uguali”.

In realtà alla fine De Andrè non si riconoscerà totalmente in questo concept-album e successivamente, quasi a voler riaffermare l’individualismo della sua figura di intellettuale critico, si dedicherà ad alcune traduzioni di Choen, Dylan e Brassens per approdare poi a “Volume VIII” in collaborazione con De Gregori.  

 

 

<<Indietro                        Indice                      Continua >>

     

   

Guida TV 

Meteo

A Siniscola

Google

Costume di Siniscola

Costume di Siniscola

lineablu

 
 

Homepage

vai sopra

     Siti Preferiti

  

  Ansa | cnn Italia | Italia Post | rainews24 | Agenzia Italia |  Ago

amico |  Asca |  Eipa | Ag.  giornalisticaeuropea | Televideo

      

  Copyright © 2002 siniscolaonline / Inc. Tutti i diritti riservati