|
Nuraghi
(pag.2)
Nuraghe
Sa Gurutta. Nuraghe presumibilmente complesso posto su un'altura a
115 m di altitudine, di fronte al versante orientale di Monte
Lattu. Costruito in blocchi poligonali e subsquadrati di calcare
bianco, è stato messo in luce da ripetuti scavi abusivi, che
hanno evidenziato una camera non perfettamente circolare munita di
tre nicchie a luce trapezoidale e copertura a volta ogivale. A
destra dell'ingresso, volto a sud‑est, si apre un corridoio
cieco ad andamento curvilineo e di fronte a questo una piccola
nicchia. Attorno al monumento affiorano brevi tratti di muratura
non chiaramente definibili.
Nuraghe
Gorropis. Nuraghe complesso situato ai piedi di Monte Tintiri, non
lontano dalla strada che conduce a La Caletta. Edificato per lo più
con blocchi squadrati e appena sbozzati di calcare bianco con
l'aggiunta di lastre di scisto. Maggiormente visibile è la torre
principale che svetta per circa due metri dal deposito eolico che
ne ricopre la base. Appena distinguibili nei lati est ed ovest due
corpi aggiunti di pianta circolare affioranti sul terreno.
Nuraghe
Sa Domo Bianca. Il monumento, situato presso la foce del Rio di
Siniscola all'interno del giardino di un'abitazione, si ricollega
con ogni probabilità alla tipologia dei nuraghi a corridoio. Si
eleva dal piano di campagna per circa due metri, mostrando nella
costruzione esterna grossi blocchi poliedrici di calcare bianco
con qualche inserto di basalto e scisto. La struttura ha subito
pesanti rimaneggiamenti in epoca moderna per la costruzione di
alcuni caseggiati che le sono stati addossati. Presenta un
perimetro esterno quadrangolare e una camera di pianta ellittica
allungata messa in luce da scavi abusivi.
Nuraghe
Conca Umosa. Il piccolo nuraghe monotorre, edificato in blocchi
appena sbozzati di granito rosa, ricade nella valle di Bèrchida,
all'interno di un complesso di rilevante interesse archeologico e
naturalistico. Un percorso provvisto di cartelli esplicativi, che
illustrano anche altri resti monumentali di età nuragica, conduce
sino alla cima di un erto spuntone di roccia granitica, dove gli
agenti atmosferici hanno modellato una profonda cavità
sicuramente sfruttata come vedetta dagli antichi abitatori del
sito.
Nuraghe
Paule 'e Luca. Nuraghe monotorre sito nella valle di Bèrchida non
lontano dalla costa, lungo il corso terminale del Rio Bèrchida. L
stato edificato in blocchi parallelepipedi di granito su un
leggero rilievo, integrando nel suo perimetro due spuntoni di
roccia naturale. Interventi di scavo abusivo lo hanno danneggiato
pesantemente.
Nuraghe
Artora. Nuraghe complesso, ubicato sull'estrema punta di Capo
Comino a 158 m di altitudine, a dominio di un vasto tratto della
costa orientale sarda. Nonostante risulti quasi occultato dalla
costruzione di una piattaforma in cemento utilizzata a fini
bellici sino al secondo conflitto mondiale, merita senz'altro una
visita per lo splendido panorama che offre in direzione del
litorale. La sua posizione di vedetta costiera doveva essere
condivisa, più a sud, dal nuraghe Nidu de Abile, ridotto oramai
ad un cumulo di rovine sulla cima dell'omonima Punta (126 s.l.m.).
(1)
|