|
La
costituzione del primo nucleo abitato, dove oggi si trova
Siniscola, risale al periodo etrusco-cartaginese, ma fu in quello
romano che acquistò importanza come base di riferimento per la
penetrazione nella parte orientale dell'isola.
Le
notizie più certe sulla città sono del periodo medioevale,
quando Siniscola faceva parte del feudo controllato dai baroni di
Posada e quando fu prescelta come sede della curia vescovile. La
presenza dei baroni prima e degli Aragonesi poi portò le genti
della zona ad una condizione di indigenza insostenibile che si
aggravò ulteriormente con gli assalti costieri dei mori.
(2)
"Il
villaggio di Siniscola era anticamente fortificato, perch'era
sempre minacciato dalle aggressioni saracinesche. Di queste
fortificazioni sono rimasti i nomi della Porta Pantea, Sa Porta,
ch'era la più grande, e sa Turrita." Inoltre in un altro
passo afferma che "Siniscola è un gran villaggio molto
lontano dal mare, ma ciò non ha impedito che i barbareschi
l'abbiano più volte messo in desolazione. Perciò fu cinto di
mura, delle quali n'esistono ancor oggi delle tracce.(3)
|