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La
fauna sarda nella sua complessità, è caratterizzata dalla
presenza di numerose specie e sottospecie animali, e forse a causa
dell'isolamento insulare già da tempi geologici, annovera fra i
suoi mammiferi, fra gli uccelli, i rettili, gli anfibi, gli
insetti, gli invertebrati in genere, numerose specie endemiche.
Specie
endemiche che hanno ognuna un proprio habitat, un locus classicus,
delle nicchie ecologiche dove hanno saputo superare avversità e
difficoltà ambientali di ogni genere. (1)
"Nel
complesso del Monte Albo sono conosciute un centinaio di cavità
naturali di origine carsica. Tra di esse le più importanti sono
le grotte di Cane Gortoe, di Loccoli, di Conca 'e Crapa, di Omines
Agrestes e la voragine di Nurai, tutte ricche di una fauna spesso
esclusiva.
La
fauna cavernicola del monte Albo è costituita da entità con una
spiccata specializzazione per la vita nell'ambiente di grotta ed
è, verosimilmente, di origine molto antica, con numerosi
endemismi di straordinario interesse scientifico. Essa presenta
notevoli differenze non solo con le aree calcaree limitrofe, ma
anche, spesso, tra grotta e grotta. Queste diversità sono da
ascrivere alla lenta evoluzione e all'isolamento genetico
determinatosi per l'isolamento geografico a seguito delle vicende
geologiche… (2)
Note
Faunistiche-
E'
indubbio che la modificazione dell'ambiente naturale, nella
fattispecie la riduzione delle superfici boscate, ha contribuito
in modo decisivo alla scomparsa dei Mammiferi più nobili quali il
cervo (Cervus elaphus corsicanus) e il daino (Dama dama) e alla
drastica riduzione del numero dei mufloni (Ovis amon musumon),
ridotti ad una sola orda. Ma non bisogna dimenticare il
bracconaggio che ha sempre considerato questi Mammiferi come un
trofeo di prestigio. (2)
…Sono
comuni invece il cinghiale (Sus scropha meridionalis), il gatto
selvatico (Felis libica sarda), la volpe (Vulpes vulpes
ichnusae), la martora (Marte martes latinorum), la lepre
sarda (Lepus capensis meridionalis), il toporagno (Crocidura
russula ichnusae), il riccio (Erinaceus europaeus), la
donnola (Mustela nivalis boccamele) e il topo quercino
(Elyomis quercinus).
Tra
i mammiferi c'è da annoverare ancora il pipistrello (Myotis blythì)
comune a conca 'e Crapas e, in genere nelle grotte.
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