Google | SuperEva | Arianna | msn.com | inwind | Tiscali | Excite | Yahoo! | Virgilio | Trovatore | AltaVista | lycos

 

logo Siniscola

   Homepage  

Foto

Letteratura

Chiese

Sport

Banche

Musica 

Sardegna

Attività culturali

 

Siniscola

Dalle origini al terzo millennio -

Preistoria

 

Età Prenuragica

Età Nuragica

Villaggi

Storia

   Evoluzione storica

Ambiente e territorio

Comune

Economia

Ristoranti

Case

Camping

Agriturismo 

 Industria

Cementeria

pag. 1

Cementeria: realtà presente nel  territorio di Siniscola.

Discorso tenuto al Rotary Club di Siniscola dal dr. Antonio Murru il 26.09.1997

CementeriaSi, sembra ieri, ma ormai la CEMENTERIA è presente nel nostro paese da più di vent'anni e noi, che, per età, ormai ci avviciniamo ad avere più ricordi che speranze, dovremmo cercare di spiegare alle nuove generazioni e a chi quel periodo non l'ha vissuto direttamente, il contesto sociale, economico e politico in cui è nata e si è inserita questa iniziativa imprenditoriale.

 

Alla fine degli anni sessanta, inizi anni settanta, mentre l'Italia tutta veniva squassata dai moti studenteschi del '68 e da tutto quello che questa rivoluzione giovanile si portava dietro; mentre il sindacato, forse al culmine della sua potenza, cercava di ribaltare sulla classe operaia gli ultimi effetti benefici del cosidetto miracolo economico e di dare a tutti i lavoratori delle certezze in qualche modo assicurate dalla Legge, ciò che sarebbe diventato la Legge 300 del 70, il cosidetto Statuto dei Lavoratori oggi rimesso in discussione dalla necessità impellente di superare tutte le rigidità contrattuali e in qualche modo diventato un reperto fossilizzato delle relazioni industriali evolutesi in modo netto e chiaro forse grazie alla globalizzazione dell'economia; mentre succedeva questo la Sardegna tutta viveva un periodo di attesa, una ventata di ottimismo.

 

Sembrava in quel momento a portata di mano l'inizio della sognata rinascita, si stavano formando vari poli industriali, iniziava a diventare concreta realtà il fenomeno turistico, la Costa Smeralda e il Principe Aga Khan facevano sperare in una ventata nuova che avrebbe toccato tutte le coste della Sardegna, la strada statale 131, la dorsale sarda veniva allargata e si sperava la fine dell'isolamento, con un collegamento veloce con Cagliari, Sassari, Nuoro e Olbia.

 

I collegamenti, come tutti sanno, sono sempre stati una palla al piede di tutta l'economia sarda, con il riflesso e l'interpretazione socio antropologica che l'isolamento portava alla delinquenza nelle zone interne dell'isola, esasperando la solitudine del mondo pastorale e innescando le faide all'interno di una società chiusa in se stessa e poco aperta alle influenze del mondo esterno.

 

La Provincia di Nuoro cavalcava il sogno della rinascita delle zone interne, attraverso gli investimenti del Petrolchimico dell'ENI e di Rovelli che dovevano impiantare le ciminiere nella piana di Ottana e nella piana del Sologo.

 

Il "giovanilismo" che era ormai penetrato in tutti gli aspetti della vita aveva creato all'interno della Democrazia Cristiana di allora nuove ribellioni, portando alla ribalta le cosiddette Forze Nuove" che si battevano contro i vecchi santoni della politica e portavano alla luce con prepotenza questa incredibile visione di riscatto delle zone interne, di nuove occasioni di lavoro, di fine della triste epopea della emigrazione, di speranze nuove per le generazioni che si affacciavano alla vita.

 

Nel nostro paese in quel momento la situazione generale dava l'impressione di un grande movimento: erano presenti le industrie della MARFILI, della SILS ed era ancora in piena produzione la Sardocalce, antésignana dell'industria nel nostro paese e nei dintorni, era aperto il cantiere della FIORONI che stava costruendo il tratto della superstrada NUORO‑SINISCOLA ed era nata la BETONSARDA, che produceva calcestruzzo per tutta la zona, mentre le piccole attività artigianali e commerciali sembravano acquistare nuovo vigore.

 

Unici nei in questa situazione in movimento erano d'altra parte il marasma edilizio delle costruzioni senza regole, l'involuzione del fenomeno turistico, del quale la nostra zona era pure stata pioniera negli anni '60 e il Porto di La Caletta, che cominciava già la sua decadenza, senza essersi mai veramente sviluppato.

         Indice                          Continua               

         

 

Guida TV 

Meteo

A Siniscola

Google

Costume di Siniscola

Costume di Siniscola

lineablu

 
 

Homepage

                                     vai sopra                                       

     Siti Preferiti

  

  Ansa | cnn Italia | Italia Post | rainews24 | Agenzia Italia |  Ago

amico |  Asca |  Eipa | Ag.  giornalisticaeuropea | Televideo

      

  Copyright © 2002 siniscolaonline / Inc. Tutti i diritti riservati