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Siniscola ci presenta oggi l'aspetto di un paese del medio Evo. Le strade
non sono lastricate; e da ciò un'infinita sequela d'inconvenienti;
dall'incomiciar delle piogge in autunno fino ad inoltrata primavera
si ha da soffrire un'umidità che amorba; e nei tempi piovosi si è
inoltre costretti camminare in una continuata pozzanghera: Nei mesi
poi d'estate in un paese come questo dominato sempre dai venti, si
è continuamente infastidito dall'enorme polvericcio.
Né ciò basta: Mancano disposizioni proibitive e punitive i popolani
non han riguardo di buttar per la strada immondezze e lordure di
ogni sorta; e non di rado avviene d'incontrare cani o gatti morti in
putrefazione.
Quattro o cinque letamai fanno corona al paese. Tutte queste lordure
sono in permanenza.
Nei mesi poi d'Autunno e precisamente all'epoca delle vendemmie quando
si fa il vino e quando si suol fare l'olio del lentischio, i nostri
popolani a proprio libito buttan per le strade la feccia del vino e
del lentischio, la quale tramanda delle pestifere esalazioni.
L'organismo più robusto, vivendo in un ambiente come questo
illanguidisce.
La polizia rurale non è tenuta in migliori condizioni - lo stesso
abbandono - Nessuna cura per far sgombrare le strade dei cespugli e
macchie che in gran copia vi crescono, ed in certe regioni vi sono
tanto strette che incontrandosi due carri bisogna che uno retroceda
fino a trovar qualche largo. Altri obblighi essenziali sono
egualmente trascurati dai nostri amministratori.
Essi difensori naturali dei diritti e degli interessi dei loro
amministrati, mancano della necessarie energia ed io non esito
attribuire a questa mancanza di energia se questo Mandamento è
rimasto per un'anno intero privo di un preteso.
Attribuisco questa mancanza di energia l'essere ancora questo paese
privo di Un'Ufficio telegrafico: alla stessa mancanza di
energia io attribuisco pure l'esser questo capoluogo di mandamento
privo di un'Ufficio di Azienda delle Imposte ecc.
Maggior apatia addimostrano i nostri amministratori nel promuover ed
incoraggiare.
…Se qualcuno vorrà accusarmi di poca carità di patria per aver
manifestato le piaghe più cancrenose che rodono questo derelitto
paese, ne sosterrò il rimprovero con animo tranquillo qualora le
mie parole abbian la forza di risvegliare i nostri amministratori
dal sonno letargico ed infoder in loro un nobile zelo per il nostro
ben essere. E sarebbe invero una grande soddisfazione per me se
queste stesse parole potessero suscitare, in chi ha il potere di
farci del bene, un sentimento di benevolenza per le nostre sorti
avvenire.
Siniscola, 26 Gennaio 1880
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