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Monte
Albo
L'analisi
generale del territorio del Comune di Siniscola ha permesso
l'individuazione di aree altamente preziose dal punto di vista
ambientale. Queste sono: il Monte Albo, il litorale e le zone
umide.
Già
oggetto di studio nel 1971 dalla professoressa Valsecchi
dell'Università di Sassari, il Monte Albo è da considerarsi un
biotopo di grande importanza naturalistica nella sua integrità (1).
Il
Monte Albo è una formazione rocciosa, risalente a circa sessanta
milioni di anni fa, appartenente a quel tavolato calcareo di cui
fanno parte a nord l'isola di Tavolara e a sud il Supramonte.
Ricade nei comuni di Lula, Siniscola, Irgoli, Lodè e Loculi, per
una superficie di circa 70 Kmq.
Da
questa catena si domina buona parte del paesaggio delle Baronie e
della Barbagia settentrionale: dalle cime si ammirano il mare
della costa orientale, le piane, il Monte Senes ed il Monte
Tuttavista, l'isola di Tavolara, il monte Nieddu, gli altopiani
della Barbagia, il monte Ortobene ed il Supramonte fino alla
catena del Marghine e al Gennargentu.
La
linea di cresta è lunga oltre 13 Km. e discende solo raramente
sotto i 1000 metri. Il paesaggio è aspro e accidentato con
strapiombi, falesie e burroni che cadono verticali per centinaia
di metri.
Sull'imponente
catena si sono conservate foreste di leccio di una certa entità,
ma molte altre sono invece state distrutte dall'uomo con gli
incendi o con il taglio sconsiderato, trasformando molte parti in
un vero e proprio deserto.
Il
Monte Albo è una catena calcarea caratterizzata da una linea di
cresta, che raramente scende al di sotto dei 1000 m. di
altitudine, da falesie alte centinaia di metri, faglie, doline,
forre inaccessibili, grotte e voragini e costituisce nel suo
insieme un blocco ben distinto dal territorio circostante.
Area
di notevole importanza naturalistica, per la ricchezza e
peculiarità della flora e della fauna, è stato proposto come
Riserva genetica integrale, come Biotopo di considerevole
importanza botanica degno di conservazione e come Riserva
Biogenetica di importanza Europea (2).
Flora
e vegetazione del Monte Albo
La
vegetazione del Monte Albo è formata in gran parte da specie
tipiche dell'area mediterranea dove il clima è caldo - umido e
raramente si hanno gelate d'inverno. La ripresa vegetativa si ha
di solito da fine autunno sino alla tarda primavera; le piante
rallentano l'attività o addirittura riposano in estate quando
affrontano periodi di siccità (1).
La
flora vascolare del Monte Albo è costituita da circa 660 specie.
Tra di esse alcune sono estremamente rare in senso assoluto, altre
lo sono nell’ambito della Sardegna o del bacino mediterraneo,
altre ancora, la maggior parte, sono piante distribuite su aree
geografiche molto vaste e talune addirittura cosmopolite.
L’alto
numero di specie, circa un terzo della flora sarda, la ricchezza
di endemismi, 50 su circa 150, l’importanza fitogeografica di
alcune di esse, sono fattori che contribuiscono a determinare
l’interesse di questa area calcarea, dal punto di vista
botanico. Per questi motivi il Monte Albo è stato proposto tra i
biotopi di interesse botanico degni di conservazione a livello
nazionale e come riserva biogenetica di importanza europea (2).
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