Google | SuperEva | Arianna | msn.com | inwind | Tiscali | Excite | Yahoo! | Virgilio | Trovatore | AltaVista | lycos

 

logo logo Siniscola antilogo

   Homepage  

Foto

Letteratura

Chiese

Sport

Banche

Musica 

Sardegna

Attività culturali

   

Storia di siniscola

Arresti arbitrari

La baldanza dei giudici mandamentali si manifestava con il ricorso ad arresti arbitrari, ad abusi di potere di varia forma. In sede di processo si arrivava persino a suggerire le deposizioni ai testi che venivano poi amplificate nelle relazioni scritte, a volte si procedeva ad estorcerle, cioè ad «estorquirle eziandio con metodi coattivi».

 

A queste degenerazioni da manuale di giustizia-ingiusta il giudice mandamentale, secondo Filippi, arriva «qualora síavi impegno di vessare, o manchi la fiducia di pingui oblazioni: avegnachè sia noto, non essersi da alcuni giudici fatto uso di varie relazioni e querele per crimini luminosamente provati; e consti parimenti, che taluni coinvolti in gravi reati siano stati espunti dal processo scritto lacerate le testificazioni offensive, ed indi interpellati essi stessi quei testimoni contro i loro correi in grazia dei bei scudi da 5 franchi, che ebber la potenza di convertirli in cittadini probí, e conciliarli la stima e confidenza degli impiegati del Comune». (32)

 

Per questo lungo elenco d'ingiustizie, Salvator Angelo Filippi poteva sentenziare che nel mandamento di Siniscola la sicurezza pubblica e privata «è per noi un nome vano». (33)

 

La postazione dei carabinieri reali poteva contare su cinque o sei militari, i quali si occupavano soltanto di garantire la sicurezza e la tutela dei Sindaci e dei Giudici. Nessun ostacolo veniva posto ai pastori, che con le loro greggi invadevano i campi coltivati dai contadini. La prepotenza appariva senza confini se le proprietà erano divenute «occupazione di brígantaggio».

 

Nel 1869 il tema dell'amministrazione della giustizia nei mandamenti del nuorese e della Sardegna, occuperà una parte rilevante nella denuncia « delle peculiari condizioni dell'isola»(34) e della necessità di risolverle, da parte del governo in seguito alla visita della Commissione Depretis, Filippi denunciava ancora una volta il numero sempre crescente dei nati e delle controversie civili nel mandamento di Siniscola.

 

Il lavoro dei Pretori diventava sempre più gravoso e diversi fattori concorrevano a rallentare, se non a negare, le esigenze di giustizia. Tra le cause Filippi annoverava le distanze da percorrere, la condizione malagevole delle vie, l'intemperie, e malsania dei siti nei quali debbono talvolta soggiornare i Pretori per le visite locali, per gli atti sperimentali e per l'esame dei testimoni sul luogo.

 

Dopo aver sottolineato i rischi ed i pericoli cui andavano incontro i magistrati popolari, Filippi sosteneva «ben lungi quindi dall'economizzare riducendo i Tribunali e i mandamenti diminuendo il personale, assottigliandone gli stipendi, è indispensabilissimo un aumento di membri della magistratura e del corrispettivo ramo dell'amministrazione pubblica, in cui ripone tutte le speranze di guarentigia della vita, e delle fortune». (35)

 

Ma la speranza di una giustizia meno ingiusta resterà vana per decenni nel mandamento di Siniscola, se nel 1894 il quotidiano Nuova Sardegna nel raccontare la vicenda di un carcerato che rinchiude il carceriere e fugge dalle carceri mandamentali, definirà quella di Siniscola « una pretura difficile»(36) . Le cause di questa condizione, ancora una volta erano di varia natura, tra queste venivano elencate la condizione della proprietà fondiaria, l'indole molto litigiosa degli abitanti e la scelta dei funzionari che il Governo effettuava per reggere gli Uffici della sede del Mandamento.

 

« Questo mandamento» scriveva ancora la Nuova Sardegna «forse a giusta ragione, è tenuto peruno dei più spinosi dell'Isola. Le condizioni della proprietà fondiaria, l'indole molto litigiosa degli abitanti, porta con sè una continua sequela di liti. La parte penale è in uno stato peggiore. Certo il Pretore non potrebbe qui tranquillamente starsene in ozio. Queste poco felici nostre condizioni potrebbero inspirare ai nostri governanti sensi di saggezza nella scelta dei pubblici funzionari, e far scegliere per noi i migliori tra gli ottimi. Però non accade sempre così. Da un ventennio ne furono mandati di diversi colori, e non pochi di colore oscuro. E però vero che ne furono mandati parecchi che seppero molto ben soddisfare i nostri bisogni» (37). Tra questi nello stesso articolo, veniva segnalato «l'egregio avvocato Salvatore Dettori» il vice pretore che, durante i sedici mesi di presenza ed attività, riuscì ad occuparsi del settore penale e civile, manifestando un ritmo di lavoro straordinario. Quando andò via come vice-pretore, lasciò l'ufficio in ordine al nuovo titolare Marco Aurelio Floris.

 

32. Ibidem

33. Ibidem

34. E' l'oggetto dell'indagine della commissione parlamentare

35. S.A.Filippi, Soluzione dei quesiti economico -sociali proposti al Comitato popolare di Cagliari sulle condizioni della Sardegna, Cagliari, 1869, pag. 16

36. La Nuova Sardegna, "Una pretura difficile-, 24 settembre 1894

37. Ibidem

    

    indietro                                indice                                     avanti  

 

Guida TV 

Meteo

A Siniscola

Google

Costume di Siniscola

Costume Siniscola

 
 

Homepage

vai sopra

     Siti Preferiti

  

  Ansa | cnn Italia | Italia Post | rainews24 | Agenzia Italia |  Ago

amico |  Asca |  Eipa | Ag.  giornalisticaeuropea | Televideo

      

  Copyright © 2002 siniscolaonline / Inc. Tutti i diritti riservati