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Intervista con gli avvocati del Comune
Nuoro,24‑
Perché i lettori vedano chiara la causa che diede occasione alla
sommossa, ho voluto intervistare per essi l'avv .Sebastiano Floris,
procuratore dei siniscolesi nel primo periodo della lite. Egli mi
accolse con la sua solita cortesia e mi raccontò i fatti con quella
vivacità di spirito e con quella verve, che fanno di lui, sebbene
decano di questo foro, il più giovine degli avvocati: '1n poche
parole riassumerò la lunghissima storia del salto di Pauleddas. Il
primo a lanciare la scintilla fu il demanio dello stato che
accampava diritti molestando con una serie di atti 50 o 60 famiglie
di Siniscola, che da tempo immemorabile tenevano su quei luoghi
ovili stabili. I siniscolesi chiesero prima la manutenzione in
possesso e l'ottennero dal pretore di Dorgali, poi vennero anche in
petitorio nel tribunale di Nuoro. Il vastissimo salto di Pauleddas
al tempo deí feudi apparteneva ad un marchesa d'Albís, signora
della Baronia di Siniscola e Posada; una grande zona era riservata
per le caccie del cervo e cinghiale ad un figlio conte che veniva a
visitare la madre, da ciò si ha il nome "Sa cazza de su
Conte" I siniscolesi però avevano su quei terreni tanti
diritti che corrispondevano quasi a quello della proprietà: cosichè
aboliti i feudi, rimasero al possesso come padroni.
Senonchè
il Demanio, vinto in due giudicati, ricorse ad un vero tranello a
cui suole ricorrere la gente sostenendo che il salto Pauledda era in
territorio del comune di Irgoli che era di origine ademprivile ne
fece due lotti A e B, uno toccò al comune di Irgoli e l'altro al
Demanio. Qui si fa avanti il comune dì Irgoli e chiama in giudizio
i siniscolesi ed il Demanio per la garanzia in caso di soccombenza,
prendono anche parte al giudizio Nicolò Vincentelli dell'isola di
Capraia e Gaspare Dussol toscano i quali per contratto coi
siniscolesi avevano nel salto una lavorazione di scorza e carbone.
Sosteneva le ragioni del comune di Irgoli l'avv. Vardeu. Una prova
testimoniale lunghissima si fece in Irgoli e poscia sul luogo,
durato 5 giorni. Da allora io vidi la concitazione degli animi, anzi
fu fortuna se nella campagna non vennero alle armi. Gli esami si
fecero stando sulla Punto Golostia, che domina tutto il salto del
versante verso Siniscola. I siniscolesi erano venuti in più di
mille, uomini e donne e si erano fermati in una pianura presso la
chiesetta Santu lacu, dove preparano banchetti alla omericca; fu
ucciso un bue, un cervo, pecore, tanti cinghiali, portarono per
eccitarsi tre grosse botti di vino sopra carri tirati da buoi, da
per tutto suono di armi, canti e risate. Quelli di Irgoli volevano
prima tenere [in diverso accampamento, ma dopo le esortazioni di noi
avvocati e del giudice delegato si recarono presso la chiesetta.
Quanti giuramenti falsi in barba a quel santuario! Venne la sentenza
3 agosto 1892 di questo tribunale che respingeva la domando degli írgolesí
sui salti compresi in "Pauleddas, de Sa Chisina, Golostia e
Muruddone". Il comune di Irgoli fu pure condannato a pagare
lire 1364 di spese. Irgoli porto la causa in appello e la corte di
Cagliari con sentenza 14 dicembre 1903 dichiarò di proprietà del
comune di Irgoli non solo i salti Sa Chisína, Muruddone e Golostia,
ma anche quello de so Cozza de sii Conte.Tale sentenza per vizio di
forma fu cassato dalla suprema corte di Roma nel 19 marzo 1895 (?),
e la causa venne mandata in sede di rinvio davanti la corte
d'appello di Roma, che con sentenza del 4 aprile 1896 estensore
Perilli e presidente Pagano Guarnaschelli, confermava in merito la
sentenza della corte di Cagliari. Ora la causa si trova nel periodo
della esecuzione, ma le difficoltà sorgono più numerose di prima
non potendosi trovare sul posto le indicazioni delle sentenze.
Stamane
volli sentire il parere dell'egregio avvocoto Are altro difensore
dei síniscolesi, egli mi disse queste parole: 'Irgoli ho vinto
sulla carta e sul tavolino dei giudici di cognizione, ma sul luogo
questa vittoria è uguale ad una sconfitta "A che punto si
trova oggi la vertenza?
Nella
divisione dell'ademprivio Pauleddas, Irgoli ebbe il lotto A ed il
demanio il lotto B; ora Irgoli è già in possesso del lotto suo A,
ma vorrebbe anche il lotto B, solo perché é nel territorio di
Irgoli come sostiene questo comune. Se il lotto B è toccato al
Demanio che diritto avete voi, Irgoli, di rivendicarlo? Si faccia
avanti un'altra volta il demanio se non gli basta la lezione delle
altre sentenze e risponderemo, ma Irgoli non può chiedere la parte
che non gli è toccata. "Il ]otto B noi sosteniamo che è in
territorio di Siniscola, infatti nel catasto è tra le mappe di
Siniscola, ma fosse anche in territorio di Irgoli, non é vietato ad
un siniscolese di avere proprietà in Irgoli, il ]otto B è proprietà
dei siniscolesi ed è dove è. Noi abbiamo vinto tutto il salto col
demanio; Irgoli ci tolse il lotto A, ed è appunto per garantirsi di
questo lotto che chiamò in causa il Demanio, Siniscola possiede
appunto il lotto B che sarebbe spettato al Demanio nella divisione
con Irgoli. Quindi il lotto A se lo goda: è questo che ha chiesto e
che ha ottenuto, ma il lotto B non gli importa e non l'avrà
mai". Il valente civilista vi ha messo così la questione nei
vari termini. Cercheremo domani di intervistare il procuratore del
comune di Irgoli, per sentire tutte le campane.
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