|
Articoli
da La Nuova Sardegna, 17‑18 agosto 1906
La
rivolta di Siniscola
Il
municipio e l'esattoria incendiati. Sommossa anche ad Irgoli?
Nuoro,
17 ore 15.00 (L.) ‑ Giungono notizie di gravissimi disordini
avvenuti a Siniscola. La folla esasperata per il malessere
gravissimo in cui versa da parecchio a causa della sperequazione
nella distribuzione delle imposte, di altre questioni locali e della
miseria resa più acuta dal raccolto poco rimunerativo riunitasi
improvvisamente mosse verso il municipio incendiandolo. I pochi
carabinieri, impotenti a respingere la folla, dovettero rassegnarsi
a lasciar fare. Dal municipio i dimostranti si recarono compatti
all'esattoria alla quale pure appiccarono fuoco. Intanto i
carabinieri si erano recati di corsa a custodire la pretura e fu
bene poiché poco dopo la folla vi arrivò con intenzioni di
incendiarla. Fortunatamente, per contegno energico dell'arma, la
pretura fu salva. Avvennero delle collutazioni. Qualcuno rimase
contuso, ma infine la folla fu respinta. Il pretore ed il comandante
la tenenza telegrafarono subito a Nuoro, alle vicine stazioni
chiedendo soccorsi ed infatti da Orosei e da altri paesi furono
inviati tutti i militi dísponibili. Rinforzi pure sono partiti da
Nuoro in compagnia del sottoprefetto Doro, del giudice istruttore e
del capitano dei carabinieri; ma data la grande distanza, 15 ore di
vettura, non potranno arrivare che stanotte sul tardi.
Parlai
pure di una sommossa ad Irgoli, per ragioni economiche. Ma è
impossibile in questo momento avere notizie precise. Queste voci
producono in città grande impressione.
La
rivolta per le terre di "Pauleddas" e la cronaca dei fatti
nella stampa sarda di quei giorni del 1906
Il
giornale sassarese riporta la notizia dei fatti di Siniscola in
prima pagina, come articolo di apertura; è preannunciato da un
commento a testimonianza del momento eccezionale che in quelle ore
si stava vivendo, al confine tra Siniscola ed Irgoli.
I
tumulti di Siniscola: un'annosa contestazione tra due comuni
I
fatti di Siniscola, sono uno dei tanti episodi che funestano la vita
dei nostri comuni. Essi sono un'altra conferma di quanto noi
scriviamo continuamente: che, come tutte le questioni sarde
rimangono insolute, perché non si vuole mai far nulla che
dispiaccia a Dio o a Cesare o non si ha il coraggio di rendere
giustizia anche a costo di crollare il mondo! Sono varie le cause
che a Siniscola inaspriscono gli animi. Qualche cosa si disse al
Consiglio Provinciale, lo scorso anno quando si voleva parlare
dell'indirizzo morale, amministrativo e politico della provincia.
Noi, per oggi, cediamo la parola ai corrispondenti ed ai
collaboratori, perché, anzi tutto è necessario informare i lettori
dei dolorosi fatti e delle loro cause. Ad altro giorno le opportune
considerazioni.
|