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Nuoro,
18 ore 11,35 (L) ‑ Sulle cause che hanno dato origine ai gravi
tumulti avvenuti l'altr'ieri sera e ieri mattina a Síníscola si
hanno le seguenti informazioni, che ho attinto da fonte.
ineccepibile. Da moltissimi anni il comune di Irgoli, confinante a
nord‑est col comune di Siniscola lungo la linea svolgentesí
dalla dispensa Gulettí, punta Grisizone, sentiero sa Currente e
punta Sas Tirias, vanta dei diritti sul vasto salto denominato
Pauleddas, posseduto dal comune di Siniscola. Dai vecchi si ricorda
che nei tempi passati, una cinquantina di anni fa, a causa appunto
questa controversia, sorsero tra i terrazieri dei due comuni dei
gravissimi conflitti finiti sempre tragicamente, e si ricorda di
vere spedizioni armate da una parte e dall'altra che si risolvevano
in vere battaglie. Verso il 1865 però per l'intromissione
autorevole dei cittadini la controversia fu deferita ai tribunali e
appunto da quell'anno data la lunghissima lite non per anco definita
e destinata a rimanere insoluta chissà per quanti altri anni. In
questi ultimi tempi non avvennero incidenti notevoli, per quanto i
siniscolesi continuassero tranquillamente a godere il terreno
destinandolo alla pastorizia. Gli irgolesi, irritati da questa che
loro credono una usurpazione di diritti, mentre essi stessi che
traggono il maggior sostentamento dalla pastorizia hanno pochi
terreni adatti al pascolo, resi . ancora meno produttivi dalla
siccità, reclamarono l'intervento del tenente dei carabinieri di
Dorgali, il quale in loro compagnia si recò al salto di Pauleddas
la sera del 16 ed ivi procedette all'arresto di otto o dieci pastori
di Siniscola, i quali abusivamente facevano pascolare le loro
mandrie.
La
dimostrazione del 16
La
notizia di questi arresti, conosciutasi sul tardi a Siniscola fu
come la scintilla di un grave incendio. Non era trascorsa un ora da
che si era conosciuta la notizia che già un gran numero di persone,
fra cui molte donne si era riunito tumultuando e commettendo dei
disordini. Ma in seguito al contegno energico dei carabinieri i
quali avevano arrestato otto tra i più riottosi, e al
sopraggiungere delle tenebre, la dimostrazione fini lì. Per tutta
la notte a Siniscola non si parlò d'altro. Aggi . ungasi che alcuni
contadini, che erano stati esclusi dai riparti ti che
l'amministrazione fa annualmente dei terreni atti al seminerio,
colsero l'occasione per dimostrate tutto il loro malcontento.
La
dimostrazione di ieri
Il
mattino per tempo la folla minacciosa era nuovamente sulla strada e
si recò difilata in casa del sindaco Fenu per avere
l'autorizzazione di armarsi e di recarsi a Pauleddas per vendicare
contro gli irgolesi l'onta dell'arresto fatta subire ai siniscolesi.
Le parole del sindaco Fenu, che si sforzò a dimostrare alla folla
l'assurdità della pretesa non valsero a nulla. Non si volle udire
ragione ed egli allora per tema di guai maggiori e nella speranza di
ridurli alla calma si unì ai tumultuanti I pochi carabinieri
presenti a Siniscola anch'essi impotenti ad arrestare nella marcia
la fiumana sempre crescente di popolo, si recarono alla pretura per
custodirla.
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