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Terreni
utilizzati a pascolo
Costituiscono la parte più estesa del territorio, valutabile in circa
5128 Ha., si estendono dalle zone litoranee sino al territorio più
interno, nelle diverse qualitá (pascoli naturali e prati pascolo,
pascoli cespugliati e arborati) che assicurano la risorsa alimentare
di base per gli allevamenti. La produttività è piuttosto
variabile, in dipendenza del diverso intervento dell'uomo, dalle
pendenze e dal degrado derivante da incendio o da eccessivo carico
di bestiame. Quanto detto, va riferito sia ai terreni di proprietà
comunale, preponderanti , sia a quelli di proprietí privata.
Nelle aree utilizzate a pascolo, sono comprese superfici destinate a
erbaio, di ampiezza unitaria piuttosto modesta e, globalmente poco
significativa.
Pascoli
Vengono destinate e utilizzate mediante pascolamento tutte le superfici
non interessate a colture agrarie e ad interventi di forestazione,
facendo astrazione da qualsiasi limitazione derivante da pendenze,
accidentalità delle superfici e manto vegetale.
L'utilizzazione continua delle superfici, sempre le stesse, ha
determinato un progressivo depauperamento delle essenze erbacee
pabulari, in particolare di quelle più appetibili; pertanto, la
maggior parte dei pascoli presenta uno stato di degrado, sia per
qualità che per quantità, delle essenze con notevole rischio per
la stabilità idrogeologica delle superfici a maggior pendenza.
Negli ultimi decenni, i numerosi interventi di miglioramento dei pascoli
non confortati da una corretta applicazione della tecnica agronomica
(arature troppo profonde dei terreni in pendio) hanno determinato
una accentuazione dei fenomeni erosivi e il progressivo
impoverimento dei suoli talché gli stessi hanno perduto la capacità
di ricostituire la cotica per autosemina.
Consistenza Bestiame
L'allevamento
ovino costituisce l'attività zootecnica prevalente, per numero di
capi allevati e per numero di addetti, e garantisce produzioni
destinate, dopo la trasformazione, ai mercati nazionali ed esteri.
Si
manifesta un incremento dell'allevamento caprino, dovuto all'aumento
della domanda di carne e di lattoderivati; in controtendenza
l'allevamento bovino a causa di una stasi del mercato delle carni e
per l'impossibilitá dì reggere la concorrenza di altri mercati.
L'allevamento
dei suini è, sostanzialmente, a carattere familiare e non costituisce
una risorsa economica rilevante per lo sviluppo del settore.
Il
settore zootecnico soffre a causa di carenze strutturalì generali,
e in particolare per la mancanza di strutture idonee alla
macellazione.
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