|
Finalmente ...
Il vecchio ponte,
dopo un lunghissimo periodo dimenticato nel totale abbandono, è ritornato
nella vita reale, nella nostra memoria , nella nostra immaginazione. Anche
se ha perso la sua funzionalità pratica per cui era stato
progettato, col passare degli anni ha acquisito sempre di più un
plusvalore storico-estetico, fino a divenire un vero vero e proprio pezzo da
museo. Giustamente è stato recuperato ed esposto come tale nel
contesto territoriale del sito originario.Grazie!
|
|
Copertina
del libro scritto dalla professoressa
Rita Bomboi Presentazione
II presente lavoro è stato concepito nell'ambito del recupero del famoso "Ponte di ferro", uno dei simboli di cui la popolazione
siniscolese serba maggior memoria.
L'imponente ponte era stato costruito all'inizio del XX secolo e dopo quasi cento anni smantellato perché non più adatto alle moderne esigenze del traffico urbano ed extraurbano. Il ponte era stato, poi, depositato a Marinedda in attesa di restituirlo all'antica grandiosità e ad un nuovo e appropriato riutilizzo.
Ai cittadini di Siniscola che avevano il ricordo di quel maestoso ponte, costruito con la stessa tecnologia della Torre Eiffel, dava un senso di tristezza e malinconia vederlo abbandonato e coperto di rovi. Per questo motivo, da più parti, si sono levati appelli perché non andasse perso quel simbolo che non solo rappresentava il quartiere sorto nel dopoguerra oltre il fiume, ma che era ormai diventato parte integrante della storia di Siniscola.
L'impegno del Rotary Club di Siniscola è andato incontro a queste richieste……
Il libro scritto dalla professoressa Rita Bomboi ha un'indubbia valenza scientifica, poiché è ancorato ad una ricca documentazione e a fonti inedite acquisite in varie strutture archivistiche sarde e della penisola.
Lavoro paziente, serio e faticoso, il suo, ma gratificante per lo sviluppo delle conoscenze e lo svelamento di una memoria storica dentro la quale sono immerse le nostre radici.
Il Ponte di ferro, monumento apparentemente insignificante nel panorama storico del tempo, in questo libro acquista un particolare significato diventando "protagonista" della Storia.
La microstoria del Ponte, unita ai riferimenti relativi alle condizioni umane, sociali ed economiche di una piccola parte di territorio e di popolazione della Sardegna agli inizi del XX secolo, contribuisce in modo determinate alla comprensione dei grandi eventi. È con le piccole storie, unendo tanti e necessari tasselli ideali, che si ricostruisce e si completa la grande Storia.
Vogliamo pensare che la "piccola" storia del Ponte di ferro di Siniscola, paese povero e marginale della Sardegna agli albori del Novecento, rappresenti uno di quei tasselli mancanti.
Dott. Michele Dessolis Presidente del Rotary Club di Siniscola 2004-2005
|