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Vicende
subite dalle dette case.
(1)Come
ogni opera dell'uomo, così anche le case descritte subirono le
loro vicende, sia nel modo di essere, sia nello stato giuridico.
Deceduto
nel 1897 l'Efisio Conteddu e pervenuta la sua casa di tre vani
alla sua vedova Casu Pasqualina fu Pietro per diritto successorio,
costei consentì che il figlio, Avv. Giovanni Conteddu, costruisse
sui due vani anteriori (terreni) due vani corrispondenti a piano
superiore, prospicienti sul Piazzale di S. Lucia. Il che fece
l'Avv. Conteddu correndo l'anno 1900. Se non che un difetto di
costruzione ben presto palesò la poca solidità dei nuovo piano
superiore, il primo che sia stato costrutto nell'amena località.
Per la qual cosa l'Avv. Conteddu, divenuto proprietario anche di
tutto il piano terreno, nel 1908 ebbe a demolire la facciata dei
quattro vani anteriori (due terreni e due superiori), a
riedificarla dalle fondamenta ed a costrurre un terzo e
retrostante vano a piano superiore; sicchè l'edifizio risultò
composto di tre vani terreni e tre corrispondenti vani superiori,
venendo così ad emergere in altezza su tutte le altre costruzioni
di questo luogo ed a comporre una palazzina, che colla grazia
architettonica par si atteggi alla bellezza naturale del sito.
Nel
1907, in seguito al decesso del Nicola Congiu, la di lui casetta
passò ai figli ed eredi Salvatore, Francesco, Giovanna, Battista,
Giuseppe ed Elena.
Morto
nel 1908 il compianto Giacomo Carzedda, la sua casetta passò ai
figli Andrea, Giov. Maria, Melchiorre, Stefano, Pasquale, Maria e
Grazia. Nel 1909 Brais Giovanni cedette la sua casetta al Sig.
Francesco Carzedda.
Verso
il 1900 Don Pasquale Lado fece cessione della sua bella casa, di
due vani, al figlio Don Giovanni Ladu Galletta, che nel 1910 ebbe
ad ampliarla di altri due vani verso la riviera nord-occidentale.
Speciale
ricordo merita la cessione o dichiarazione di proprietà che le
dette Nobili Signore Francesca Gajas e Giuseppina Musio
generosamente fecero, nel 1911, in favore della Congregazione di
Carità di Siniscola, dei loggiato addossato alla Chiesa e delle
due casette poste a sud-est del rettangolo su descritto. Sicchè
ad opera di queste gentildonne il patrimonio della Congregazione
si accrebbe di queste tre preziose costruzioni.
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