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  Siniscola: storia  

Tre annualità di censimento non sono valse a colmare la lacuna più evidente nella documentazione archeologica di Siniscola, quella relativa agli insediamenti di età fenicia e punica, anche se la recente segnalazione di ceramiche d'importazione arcaiche dalla grotta di Duas Vuccas costituisce un indubbio stimolo per il prosieguo delle ricerche sul campo. Precedentemente la stessa grotta era nota per il rinvenimento di un frammento di cratere apulo figurato del IV sec. a.C., dato come proveniente da Duas Vuccas dopo non poche fuorvianti reticenze che lasciano qualche dubbio circa la località e le modalità di rinvenimento.

 

La dominazione romana, al contrario, ha lasciato eloquenti tracce soprattutto nella valle di Bèrchida, dove si localizzano insediamenti rustici nelle località di Paule 'e Luca e Sas Domos Ruttas, mentre diversi anni fa uno scavo d'urgenza della Soprintendenza Archeologica di Sassari e Nuoro documentò un insediamento tardo‑imperiale con annessa necropoli nei pressi della torre seicentesca di S. Lucia.

 

A Paule 'e Luca, nel corso della seconda annualità del censimento, è stata oggetto di indagine un'abitazione del II-IV secolo d.C., i cui resti sono visibili nei pressi dell'omonimo nuraghe. Altri resti di una grande costruzione sono stati individuati non lontano, all'interno di un ovile abbandonato. Sono tuttavia i vecchi e nuovi ritrovamenti sporadici di materiale ceramico e numismatico, a testimoniare, dalle più svariate località, la capillare presenza romana nel territorio a partire dall'età repubblicana sino a quella imperiale avanzata.

 

Un dato assolutamente inedìto per Siniscola è la scoperta. di insediamenti e villaggi di età altomedievale (VI-VIII sec. d.C.), localizzati con sicurezza a Bona Fraule, Monte Alibertu, e Monte Majores grazie al rinvenimento di doli di impasto grossolano e caratteristìche decorazìoni a costolature, impressionì circolari a cannuccia e incisioni a punta di coltello. Testimonianze monumentali di un certo rilìevo, che si affiancano alla nota chiesa di Santu Iacu Ezzu (di impianto altomedievale con aggiunte di XII e XIII secolo: si colgono a Monte Majores  e Monte Alìbertu dove sono stati rilevati villaggi di piccole case a pianta quadrangolare purtroppo pesantemente intaccate dai clandestini. Di età medievale sembra essere anche l'insediamento di Monte Tintiri, dove sussìstono alcune capanne (rig. 62) e un accesso monumentale ad una grotta il cui ingresso è ostruito dal crollo (rig. 63). Non si esclude però che l'impianto di accesso alla grotta o la sua frequentazione risalgano a tempi preistorici. Il villaggio più conosciuto e pubblicizzato è tuttavia quello medievale e post-medievale di Rempellos nella valle di Bèrchida, dove, nella seconda annualità del censimento, sono state rilevate anche tracce dì preesistenti frequentazioni di età nuragica e romana. Tra resti di abitazioni, alcune visibilmente recenti, destano un certo interesse i ruderi di un piccolo edificio religioso che potrebbero offrire lo spunto per l'indagine archeologica su più ampia scala di un sito di grande richiamo turistico.

 

NOTA BIBLIOGRAFICA

 

Tutte le conoscenze archeologiche anteriori al censimento, sono riportate nel volume curato da E. Espa, Siniscola dalle origini ai nostri giorni, Rotary Club di Siniscola Edizioni Il Torchietto, Ozieri 1994: in particolare si vedano gli scritti di A. Boninu, A. Mastino e M. Bonello, con amplia bibliografia e cronistoria degli studi. Il volume è anche prezioso per i dati che offre sulla geografia e la geomorfologia del territorio. Si aggiunga poi l'agile guida edita in occasione della mostra archeologica tenutasi a La Caletta nell'agosto del 1994, con scritti di B. D'Arragon, M.A. Fadda, F. Lo Schiavo, A. Boninu, R. Caprara. Larcheologia di Siniscola è tratteggiata con rapidi cenni anche da M. Sanges, nel volume di AA.VV., Un itinerario naturalistico e storico nella provincia di Nuoro, Poliedro, Nuoro 1997, pp. 156-157. Per l'età romana cfr. infine il recente contributo di M.A. Amucano, Attività di ricerca nell'agro di Siniscola: nota preliminare, in L'Africa romana, 12, EDES, Sassari 1998, pp. 603-610.

 

I materiali arcaici dalla grotta di Duas Vuccas sono stati esposti all'Antiquarium Arborense di Oristano, nell'ambito della mostra "La battaglia del Mare Sardonio " (Oristano, ottobre 1998 - marzo 1999).(1)

 

1- Siniscola e il suo passato -  Breve guida archeologica del territorio - Comune di Siniscola , Soprintendenza Archeologica per le province di Sassari e Nuoro a cura di Roberta Relli 1999.  

  

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