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MODELLO DI SVILUPPO AUTOCTONO
Tale
modello è caratterizzato da un controllo dello sviluppo turistico
da parte della popolazione locale: un esempio potrebbe essere il
modello dorgalese.
Autonomia
produttiva e classe nativa degli imprenditori.
Si
sviluppa un'economia di gruppi sociali condotta dai diversi settori
del lavoro e dalla produzione: agricoltura, pastorizia, viticoltura;
artigianato, commercio, produzione dolciaria, vinicola e
ortofrutticola.
Il
risultato di _tale sviluppo è che i profitti finiscono nelle tasche
dei nativi e favorisce il rispetto della propria autonomia locale.
La rivoluzione turistica va a beneficio dei nativi che reinvestono i
profitti all'interno della loro comunità, innescando un meccanismo
autopropulsivo e favorendo effetti positivi in altri settori di
attività.
Il
modello autoctono favorisce le attività solidali e un'intesa,
implicita o manifesta, di una collaborazione civica per lo sviluppo
comune. Male che vada si sviluppa una solidarietà indiretta anche
se non si manifesta nella forma evidente della cooperazione.
Questo modello di sviluppo autoctono
avvia un processo di comune godimento economico e culturale dello
sviluppo turistico riproponendo una mentalità di solidarietà
pubblica che in Sardegna è forte mente in crisi dopo la caduta del
sistema tradizionale di solidarietà riferiti ad un'altra economia e
di tipo di comunità.
Questa
pratica economica turistica improntata a un comune interesse può
avviare una nuova cultura di solidarietà.
Il
modello autoctono può tessere un intreccio tra economia e cultura
di rilevante interesse: una cultura materiale legata alla
,produzione, alla mostra e alla pubblicizzazione dei prodotti. La
produzione dell'artigianato locale può avviare il discorso
culturale sull'arte dei manufatti, sull'itinerario del prodotto da
materia prima alla collocazione sul mercato. Potrebbe nascere così
una "storia del vino o del tappeto" un itinerario
dell'arte figula o dell'intreccio.
In
definitiva tutti i prodotti locali possono porsi come manufatti di
una civiltà, affermandosi nello stesso tempo nei mercati di
vendita. I rischi di un turismo autoctono sono quelli di una
chiusura culturale apparentemente mascherata da una verniciatura di
modernità a livello di manifestazione epidermica.
La
colonizzazione autoctona, a volte, è condotta dalle iniziative
degli emigrati che, dal contatto col luogo di lavoro, hanno tratto
stimolo psicologico e nerbo finanziario.
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