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Cultura
e Architettura – Urbanistica - Arredo
Nella
sua fase costitutiva il turismo, come forma economica e culturale,
interviene su un territorio a livello urbanistico, archi tettonico e
di arredo: ogni segno, ogni oggetto, ogni pratica si pone in
coerenza col modello di vita turistico.
Il
cambiamento è radicale: suolo, aria, abitazione, strada, mare,
spiaggia, albero, aiuola, e tutto ciò che da vita al paesaggio e al
territorio prendono una “forma" turistica: tutto si fa segno
della sua funzione utilitaria, ogni uso si converte in segno di
quell'uso.
Proprio
per questo il processo culturale in un piano di sviluppo turistico
non va visto a posteriori e cioè come risposta da dare al
"modello già realizzato di turismo". Il progetto
realizzato non è un "recipiente" che può riempire di
cultura, al contrario è esso stesso la struttura fondamentale
produttrice di un determinato tipo di cultura. La componente
culturale va vista e messa in conto a livello della ideazione e
progettazione perché si inserisce integralmente, come manufatto
architettonico, come mondo oggettuale, come tipologia urbanistica e
degli spazi pubblici. Le costruzioni turistiche sono veicoli di una
determinata cultura, mezzo e modi del comunicare. Cambiano pratiche
e tecniche che sono alla base dei comportamenti e delle relazioni
della comunità. La stessa vita domestica ‑ abitativa
siniscolese sarà costretta a misurarsi, magari in forme imitative e
arbitrarie, con la struttura architettonica e organizzativa dello
spazio turistico.
Edifici,
spazi e viabilità tendono ad acquistare il carattere di fenomeni
sociali totali.
Quello
che era il luogo della memoria siniscolese diventa un “altro
luogo", quello che scaturisce dalla forma inedita
dell'insediamento turistico: luogo e tempo di una nuova
comunicazione socioculturale.
Lo
spazio turistico costruito influenza e orienta i rapporti sociali:
1) con l'ideologia della sua produzione attraverso l'architettura e
l'urbanistica; 2) con l'ideologia che veicola attraverso i simboli
sociali e l'universo culturale; 3) con la sua struttura: i ritmi di
vita e la forma che conferisce alle azioni.
Le
caratteristiche dello spazio turistico si identificano ovvia mente
con le caratteristiche dell'organizzazione e della gestione
economica, con le caratteristiche dei rapporti sociali, perché
vengono interiorizzate nel corso stesso delle azioni che esse
consento no, suscitando e condizionando. E' produzione dei modelli
sociali che diffonde sia nei prodotti, sia nell'ideologia che si
associa al consumo.
Un
piano di fabbricazione turistico è un prodotto dell'appropriazione
della natura da parte dell'uomo in funzione di un determinato
sviluppo delle forze produttive: dunque traduce un orientamento
dello stile di vita.
Come
organizzazione globale del tempo di vacanza può creare una
"distanza" dalla vita di lavoro di Siniscola, è porsi
come "divertimento" rispetto alla fatica del luogo e del
tempo lavorativo.
La
località turistica, già come costruzione ‑ ambiente, è un
processo e un prodotto allo stesso tempo: già a livello progettuale
stabilisce una “istruzione per l'uso" dello spazio abitativo.
Ecco
perché il progettare significa analizzare le funzioni, i segni, i
simboli che creano l'animazione turistica dello spazio.
L'intervento
turistico tende a fare in modo che tutto diventi spazio
remunerativo, sfera del consumo. Lo spazio è una merce che impronta
l'ambiente in tutti i suoi dettagli.
La
trasformazione globale dello spazio in consumo crea l'oggetto –
feticcio del turismo.
Da
questo rischio nasce l'esigenza di creare spazi per una
remunerazione non propriamente economica in senso stretto: ricerca
previsionale sui bisogni di attrezzature socio ‑ culturali in
un moderno agglomerato turistico.
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